Museo Villa Urania
Raffaele Paparella Treccia nacque a Chieti nel 1913, fu chirurgo ortopedico e assieme alla sua consorte Margherita Devlet cominciò nel Natale del 1950 ad acquistare diversi esemplari di maioliche di Castelli d’Abruzzo, con l’obiettivo di farne un dono ad Antonietta Marinetti-Bianchi, madre di Paparella-Treccia e suocera di Margherita Devlet.
Da quel momento in avanti i due coniugi si sono affannati sempre più nel ricercare e ritrovare la maggior parte dei documenti castellani, visto che entrambi ne erano rimasti affascinati soprattutto per l’interesse storico ed etnologico verso la terra d’Abruzzo (la maiolica è la testimonianza più importante di queste opere).
La “caccia” a queste opere non si è fermata solo nei nostri confini locali italiani, bensì si è allungata all’Europa ed ha toccato Francia e Inghilterra fino a raggiungere gli Stati Uniti. Infatti queste rare maioliche non vennero mai realizzate per abbellire le strutture italiane, bensì vennero quasi sempre ordinate da signori stranieri come la Santa Sede e la Casa d’Asburgo, quindi i produttori Francesco Grue e il figlio Carlo Antonio hanno sempre esportato questi prodotti commissionati all’estero.
Ora tutte queste opere ritrovate sono in bella mostra all’interno del Museo Barbella di Chieti.



